LA DOMENICA DI REPUBBLICA 30 dicembre 2007
» "Caviale, cenone con il gusto del lusso"

Caviale, cenone con il gusto del lusso.

 

“Il successo è come il caviale: è bello mangiare caviale ma se lo fai tutti i santi giorni ti viene la nausea”. Un’esperienza, quella raccontata da Marilyn Monroe, sconosciuta ai più. Privilegio nel privilegio, per chi accede al prezioso vasetto di vetro spesso o alla lattina lavorata come una scatola di bijoux, andare oltre la risicata manciata di grammi delle confezione. Perché il caviale, quello vero, croccante, sgranato, madreperlaceo, profumato, costa maledettamente: mangiarlo a cucchiaiate, direttamente dalla latta versione maxi, è il sogno impossibile di tutti quelli che lo amano. Certo, esistono le scorciatoie, legate al contrabbando, manipolazioni, etichette falsificate. Ogni anno, alla vigilia di Capodanno, sequestri e denunce a raffica testimoniano quanto il caviale sia ambito nelle cene delle feste. Il guaio è che gli oltre settemila euro al chilo raggiunti dalla tipologia più preziosa scatenano gli approvvigionamenti vietati. Risultato: negli ultimi giorni, stanato caviale illegale o truccato per oltre un milione di euro e quasi un centinaio di commercianti accusati di frode e truffa. Del resto il caviale fa rima con lusso da almeno tre secoli. […] Nel 1953 l’Unione Sovietica di Nikita Krusciov, erede del monopolio zarista sulla produzione, donò all’Iran le pescherie della sponda persiana del Mar Caspio. Da allora, complici il bracconaggio e l’inquinamento che minacciano la sopravvivenza degli storioni russi, le coste iraniane ospitano gli storioni più pregiati del mondo. […] L’allarme estinzione comunque è ancora alto. Dieci anni fa lo storione è stato incluso nella Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie in pericolo di estinzione (Cities). A inizio 2007, dopo un anno di moratoria, le esportazioni dal Caspio sono riprese, anche se la Russia ha bloccato del tutto quelle di Beluga pescato. Così, il caviale d’allevamento, settore in cui siamo i più bravi di tutti, sta vivendo il suo periodo magico. Nata negli anni Settanta dalla scommessa di un industriale bresciano, Giovanni Tolettini, che voleva ottimizzare l’utilizzo di acqua della sua acciaieria, la Agroittica Lombarda oggi produce diciassette tonnellate di caviale di storione bianco di alta qualità, buono, buonissimo, ecologicamente corretto, e con prezzi più contenuti del selvaggio. Decisamente più bassa la produzione di caviale d’Acquitania, usato soprattutto dagli chef francesi. Italiano o straniero che sia, se siete tra i fortunati detentori di un vasetto, domani sera gustatelo al meglio. Cucchiaino di osso o madreperla per non contaminare il sapore delicato, pane bianco, blinis o pan-brioche appena spalmati con burro mantecato alla vodka o panna montata a metà, acidificata con qualche goccia di limone o un cucchiaino di yogurt magro. A seguire, d’obbligo la flute di champagne. Le lenticchie dopo mezzanotte, please.