IL SOLE 24 ORE 26 ottobre 2007
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Caviale italiano nel menù dell'A-380.

 

“Calvisius, chi era costui?”, si sono chiesti rigirandosi fra le mani una scatoletta di caviale i 471 passeggeri del volo inaugurale dell’Airbus A-380 della Singapore Airlines, partito ieri mattina alle 8 da Singapore e diretto a Sidney. Se nella carta dei vini con cui hanno pasteggiato ha primeggiato la Francia con Dom Perignon Rosé del 1996, Chateau Cos d’Estournel del 1982, Chateau Pichon-Longueville Comtesse De Lalande del 1992, il caviale era l’italiano Calvisius. Tra una curiosità e l’altra, non ci sono stati tempi morti per i 471 passeggeri che hanno acquistato i biglietti attraverso un’asta di beneficenza su eBay, il cui ricavato (1 milione e 300mila euro) sarà devoluto in beneficenza. Hanno infatti volato passando da una classe all’altra, dalla suite extralusso dove ci si addormenta sui comodi letti guardando la tv alla classe economica che per le dimensioni e il comfort delle poltrone rivoluzionerà il modo di viaggiare. L’A-380 si è rivelato talmente maestoso e dispersivo con le sue 470 tonnellate di peso, i suoi due piani, i quattro comandanti, i 30 assistenti di volo, i passeggeri di 35 nazionalità, che i sette italiani a bordo tra cui un pilota Meridiana e una hostess, non sono riusciti a conoscersi. L’Italia, il paese con la compagnia di bandiera più malmessa al mondo, si è ritagliata una presenza importante sul volo che entrerà nella storia del trasporto aereo del 21esimo secolo. Attraverso Alenia aeronautica produce infatti una parte dell’Airbus e, a sorpresa, una Pmi di Calvisano, il paese bresciano che deve il suo nome a un nobile romano dai gusti molto raffinati, di nome Calvisius, ha fornito uno dei piatti forti del menù, il caviale. L’impresa si chiama Agroittica Lombarda, fattura 24 milioni di euro e si è fatta largo fino a ritrovare il suo nome in mezzo a quello di Exxon, Rolls Royce, Cnn, soltanto per citare alcuni degli sponsor del volo. Per il charity flight di ieri, l’Agroittica Lombarda ha donato alla Singapore Airlines cinque chilogrammi di Calvisius, il caviale che vola in tutto il mondo. Delle 24 tonnellate prodotte a Calvisano, infatti, ben 10 vengono vendute alla Singapore Airlines e alla Lufthansa. Per capire come e perché l’Agroittica abbia iniziato a lavorare con le compagnie aeree, che consumano in 50% del caviale d’allevamento del mondo, bisogna tornare indietro al 1999 quando la società bresciana, specializzata nei prodotti ittici, ha sperimentato la produzione del caviale d’allevamento. “Quell’anno ne abbiamo prodotti 700 chilogrammi –ricorda l’amministratore delegato Sandro Cancellieri-. Oggi con 24 tonnellate, abbiamo una quota pari a un terzo della produzione mondiale di caviale da allevamento e siamo leader mondiali”. E così ieri i passeggeri del primo volo commerciale di un Airbus A-380 hanno pasteggiato a Dom Perignon e Calvisius.